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01.

Genealogia Successoria

Richiamo Storico

L'emigrazione è iniziata verso la metà del XIX° secolo e da allora sono stati in 30 milioni a lasciare il territorio italiano.

I discendenti degli immigrati italiani sono tanti quante le persone che vivono in Italia, ovvero quasi 59 milioni.

In Francia, l'immigrazione italiana è, ad oggi, quella col volume più importante.

  • 1851 : 63.000 persone in Francia
  • 1881 : 230.000 persone in Francia
  • 1901 : quasi 400.000 persone in Francia
  • 1931 : più di 800.000 persone (prima popolazione straniera per numero in Francia) in Francia
  • 1946 : 450.000 persone in Francia
  • 1981 : 330.000 persone in Francia

Tra 3 e 4 milioni di Francesi hanno almeno un parente di origine italiana.

Il nostro ruolo

Il genealogista di successione interviene generalmente su richiesta del Notaio incaricato del pagamento di una successione o di un erede.

Le nostre principali mansioni

  • accertamento o conferma della devoluzione successoria
  • ricerca e/o rappresentanza degli eredi e dei legatari
  • ricerche della proprietà di origine
  • assistenza per la rivendicazione del ben

Come si svolge il nostro lavoro

Con le autorizzazioni dei Procuratori della Repubblica il genealogista professionista può consultare i registri dello Stato civile degli ultimi settantacinque anni. Le ricerche nello stato civile anteriore verranno effettuate negli archivi municipali e dipartimentali.

Ma per accertarsi della composizione di ogni famiglia, occorrerà consultare molti altri documenti.

Lo Studio Genealogico svolge regolarmente le sue ricerche all'estero, dove siamo autorizzati a consultare gli archivi civili e religiosi.

video michele blaise

Le nostre garanzie

Oltre al fatto che esercitare la nostra professione da molti anni è già un segno della nostra serietà, i soci di GIE hanno sottoscritto una assicurazione professionale presso La Sécurité Nouvelle che garantisce i notai e i clienti per qualsiasi errore di genealogia e per rappresentare i fondi che detengono per i loro clienti.

Siamo iscritti all'Albo dei Genealogisti di Francia, al Sindacato Nazionale dei Genealogisti ed all'Associazione dei genealogisti professionisti degli Stati Uniti ed all'ISTITUTO ARALDICO GENEALOGICO ITALIANO.

La nostra storia

Nel 1945 Paul BESSON, originario della Loira e nato in una famiglia di Notai tra cui alcuni discendenti esercitano ancora questa professione, decise di creare il proprio Studio Genealogico a Marsiglia. Anche se ne esistevano pochissimi, la concorrenza era particolarmente spietata, ma grazie alle sue competenze professionali e alla sua formazione del notariato venne rapidamente apprezzato a giusto merito. Durante qualche anno riuscì a costituire gli archivi riguardanti Marsiglia, che oggi sono digitalizzati.

L'anno dopo venne creata la CAMERA SINDACALE DEI GENEALOGISTI FRANCESI. All’epoca era composta da qualche membro, una decina al massimo, la maggior parte residenti a Parigi, e gli altri a Bordeaux, Lille e Marsiglia. Questa camera sindacale rimase senza nuovi membri fino al 1975, data alla quale Paul BESSON decise di andare in pensione e nominò suo successore Patrick BERTRAND, anch’egli proveniente da una famiglia di Notai, che aveva già lavorato diversi anni nella professione come assistente di studio notarile, poi come primo assistente.

Tre anni dopo la CAMERA SINDACALE DEI GENEALOGISTI FRANCESI accolse un nuovo membro, Bruno COMBE LABOISSIERE, anch’egli nato in una famiglia di Notai e diplomato, che si stabilì a CHAMBERY. La famiglia cresceva e lo stesso anno, dopo il decesso di Maurice COUTOT presidente fin dalla sua creazione, Patrick BERTRAND, prese il suo posto ed elaborò una CARTA DEI GENEALOGISTI che i suoi successori hanno saputo mettere in opera e diffondere ampiamente presso le autorità giudiziarie.

LA CAMERA ha accolto altri membri che esercitano la professione sia in Francia che all’estero.

Nel 1993 Patrick BERTRAND incontrò Michèle BLAISE, originaria del Var, ma stabilitasi a Nizza dove ha esercitato in qualità di assistente banditore e assistente di studio notarile, diventata rapidamente sua socia.

Nicolas DOQUIN, figlio di Gerard, anch’egli genealogista,ha iniziato come Genealogista con Patrick BERTRAND é, dopo aver ottenuto il diploma da notaio, si é associato con lui nel 2004.
Nicolas DOQUIN ha aderito al Sindicato Nazionale dei Genealogisti 46, quai Henri IV 75004 PARIS.

Dopo un impiego  in qualità di giurista al municipio di Neuilly-sur-Seine, Emilie FERRE BRUN, laureata in giurisprudenza presso l’Università di Montpellier, auspicava un ritorno alle radici, e, nel 2006 cominciava la sua collaborazione con Patrick BERTRAND e Nicolas DOQUIN prima di diventare loro associata ed occuparsi dell’ufficio di Montpellier.

Oggi tutti esercitano da molto tempo una professione che li appassiona, che ogni sera gli permette di aspettare l’indomani con gioia e serenità. Inoltre l’affiatamento che regna tra di loro gli permette di essere completamente sostituibili l’uno con l’altro in caso di necessità, qualità apprezzata sia dagli eredi che dai Liquidatori giudiziali. E se si può far meglio, vi si impegnano senza sosta.

Da questa collaborazione è nato il G.I.E. "GENEALO-GIE"

Rivelazione della successione

Grazie alle ricerche che effettua, il genealogista di successione è in grado di proporre di rivelare un diritto ereditario aperto a vantaggio dell'erede.

In conseguenza di questa rivelazione, l'erede cede al genealogista di successione, a titolo di onorario, una quota dell'attivo netto che gli spetta. Questi onorari verranno pagato solo alla liquidazione del fascicolo. L'erede non deve antipare nulla.

Il genealogista di successione si impegna a provare la qualità e le quote ereditarie dell'erede, ed a rappresentarlo in tutte le operazioni di liquidazione.

Devoluzione dell'eredità: in linea collaterale, la riforma del 03 12 2001 (Legge 2001-1135 art. 745) ha limitato la chiamata all'eredità a sei gradi .

Rinuncia all'eredità : il termine di 30 anni è stato ricondotto a 10 anni.

Art. 780 - Legge del 24 giugno 2006 applicabile dal 01 gennaio 2007 :
« la facoltà di opzione (di accettare o rinunciare) è prescritta per 10 anni a partire dall'apertura della successione»

Art. 804 : « La rinuncia alla successione non può essere presunta .

Per essere opponibile a terzi, la rinuncia dell'erede universale o a titolo universale deve essere fatta alla Corte d'Appello della circoscrizione nella quale è stata aperta la successione.»

Da notare anche che né la firma del contratto di rivelazione, né la lettera di rivelazione obbliga l'erede ad accettare l’eredità. Se l'erede desidera rinunciare all’eredità il Genealogista si occuperà gratuitamente, e al suo posto, delle pratiche necessarie.

Dichiarazione di successione e pagamento dei diritti

Gli eredi (od i loro rappresentanti legali) devono sottoscrivere questa dichiarazione dettagliata su moduli speciali, entro 6 mesi dalla morte, all'Ufficio Entrate (o esattoria) dal quale dipendeva il domicilio del defunto.

La dichiarazione di successione deve contenere : l'identità del defunto, degli eredi e legatari, la data di morte, il legame di parentela,le donazioni anteriori, l'enumerazione e la stima dell'attivo successorale (beni esonerati inclusi) e del passivo.

Il pagamento dei diritti deve intervenire, in principio, entro sei mesi dalla morte.

Tuttavia le disposizioni dell'articolo 3637 del Dizionario del Registro obbligano gli eredi a depositare la dichiarazione entro sei mesi dalla data in cui hanno avuto  conoscenza della suddetta successione.   Nella fattispecie à partire dalla data della rivelazione fatta dal genealogista

L'intervento del Genealogista permette, dunque, di chiedere ed ottenere il condono delle penalità (della penale) e degli interessi di ritardo incorsi a causa di un pagamento dei diritti di successione, avvenuto dopo la scadenza prevista dalla legge. »

Interessi di mora Fino
al 1°.01.2006: 0,75% al mese. Dopo il 1°.01.2006: 0,40% al mese.

Articoli del Codice Civile Francese sulla devoluzione successoria

« Art. 734 del Codice civile. - In assenza del coniuge successibile, i parenti che hanno diritto all’eredità sono, nell’ordine:

  • « 1° i figli ed i loro discendenti;
  • « 2° il padre e la madre; i fratelli e le sorelle ed i loro discendenti;
  • « 3° gli ascendenti, a parte il padre e la madre;
  • « 4° i collaterali, a parte i fratelli e le sorelle ed i loro discendenti.
  • « Ognuna di queste categorie costituisce un ordine di eredi che esclude i seguenti.

« Art. 735. - I figli o i loro discendenti succedono al padre e alla madre o ad altri ascendenti, senza distinzione di sesso, di progenie, anche se nati da unioni diverse.

« Art. 736. – Se il defunto non lascia né eredi, né fratelli, né sorelle, né discendenti di questi ultimi, gli succederanno il padre e la madre, ognuno con una metà.

« Art. 737. – Se il padre e la madre sono deceduti prima del defunto e che quest’ultimo non ha lasciato eredi, gli succederanno i fratelli e le sorelle, o i loro discendenti, esclusi gli altri parenti, ascendenti o collaterali.

« Art. 738. - Se il padre e la madre sopravvivono al defunto, e che quest’ultimo non ha eredi ma fratelli e sorelle o discendenti di questi ultimi, un quarto dell’eredità verrà donata al padre e alla madre e la metà che resta ai fratelli e alle sorelle, o ai loro discendenti.

«Se sopravvive solo il padre o la madre, un quarto dell’eredità verrà donata a quest’ultimo e tre quarti ai fratelli e alle sorelle, o ai loro discendenti.

« Art 738-1. - Se sopravvive solo il padre o la madre e che il defunto non ha eredi, né fratelli o sorelle, né discendenti di questi ultimi ma lascia uno o più ascendenti dell'altro ramo, a parte quella del padre o della madre sopravvissuti, la metà dell’eredità verrà donata al padre o alla madre e l’altra metà agli ascendenti dell’altro ramo.

« Art. 739. – Se non ci sono eredi dei due primi ranghi, l’eredità verrà donata agli ascendenti, diversi dal padre e dalla madre.

« Art. 740. – Se non ci sono eredi dei tre primi ranghi, l’eredità verrà donata ai parenti collaterali del defunto, a parte i fratelli e le sorelle ed i loro discendenti."

« Art. 745. - I parenti collaterali non erediteranno al di là del sesto grado.

LEGGE N° 2006- 728 DEL 23 GIUGNO 2006 APPLICABILE DAL 1° GENNAIO 2007

MODIFICHE CHE PREGIUDICANO LE REGOLE DELLA DEVOLUZIONE SUCCESSORIA LEGALE

La chiamata all’eredità in discendenza diretta ascendente (applicabile retroattivamente alle eredità non liquidate, aperte a partire dal 1° luglio 2002)

« Art. 738-1. – Se sopravvive solo il padre o la madre e che il defunto non ha né eredi, né fratelli o sorelle, né discendenti di questi ultimi, ma lascia uno o più ascendenti dell’altro ramo, a parte quello del padre o della madre sopravvissuti, la metà dell’eredità verrà donata al padre o alla madre e l’altra metà agli ascendenti dell'altro ramo»

L'abrogazione dell'Articolo 914 del Codice civile sopprime la parte legittima degli ascendenti.

Il nuovo diritto di riversione legale del padre e della madre donatori:

« Art. 738-2. - Se i padre e la madre, o uno dei due, sopravvive al defunto e che quest’ultimo non ha eredi, può in ogni caso esercitare un diritto di riversione, per le quote fissate nel primo comma dell'articolo 738, sui beni che il defunto aveva ricevuto da loro tramite donazione».

In presenza del coniuge:

« Art 757-3 –in deroga all'articolo 757-2, in caso di predecesso del padre e della madre, i beni che il defunto aveva ricevuto dai suoi ascendenti tramite eredità o donazione e che si ritrovano in natura nell’eredità sono, in mancanza di discendenti, devoluti per metà ai fratelli e alle sorelle del defunto o ai loro discendenti, anch’essi discendenti del o dei parenti già deceduti all’origine della cessione»

In caso di adozione semplice:

« Art 368-1 Nell’eredità dell'adottato, in mancanza di discendenti e del coniuge sopravvissuto, i beni dati dall'adottante, o ottenuti nella sua eredità, spettano all'adottante o ai suoi discendenti, se esistono ancora in natura al momento del decesso dell’adottato, per contribuire ai debiti e con riserva dei diritti acquisiti da terzi. Anche i beni che l'adottato aveva ricevuto a titolo gratuito dai suoi genitori spetteranno a questi ultimi ed ai loro discendenti.

L’eccesso dei beni dell'adottato verrà diviso a metà tra la famiglia di origine e la famiglia dell'adottante, senza pregiudizio dei diritti del coniuge sull’insieme dell’eredità».

Rappresentanza:

Art 754 del Codice civile: «L'articolo 754 è stato modificato come segue:

a) Le parole: «non si rappresentano gli eredi rinunciatari» sono state sosituite da: «si rappresentano gli eredi rinunciatari solo per le eredità donate in discendenza diretta o collaterale»;

b) Dopo il primo comma sono stati inseriti due commi redatti come segue:«I figli dell’erede rinunciatario, nati prima dell’apertura del testamento al quale l’erede è stato escluso, dovranno fare un resoconto sul testamento di quest’ultimo, e in sua vece, dei beni ereditati, se collaborano con altri figli nati dopo l’apertura del testamento. Il resoconto si farà in base alle disposizioni citate nella sezione 2 del capitolo VIII del presente atto.Eccetto volontà contraria del donante, se un erede rinuncia, le donazioni che gli sono state fatte saranno imputate, all’occorrenza, sulla parte di riserva che gli sarebbe spettata se non vi avesse rinunciato». Apparentemente il redattore ha omesso di specificare che si tratta della rappresentanza "in discendenza diretta o collaterale privilegiata"

Diritti del coniuge:

In mancanza di discendenti il coniuge è legittimo

« Art 732 del Codice civile: E’ coniuge successibile il coniuge non divorziato»

Alcune testimonianze ...

testimonianze

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Corrispondente per l'Italia

Anna GIRAUDI : italia@genealo-gie.fr